Un altro piatto ereditato di generazione in generazione, freschissimo, graditissimo nei giorni di calura: la Pipirrana. Anzi, la versione più famosa è quella chiamata “pipirrana de Jaén“, la città capoluogo di una delle 8 provincie andaluse. Naturalmenta la si fa in tutta l’Andalusia, e anche fuori, con le infinite varianti di ogni famiglia, ristorante o bar de tapas. Propongo qui la versione più “minimalista”, che esclude persino la cipolla, ma personalmente ce la metterei.

Ingredienti (4 perosne)

  • 4 pomodori
  • 2 peperoni verdi
  • 5 cucchiai d’olio
  • 2 denti d’aglio
  • 1 cucchiaio di aceto
  • sale

Dopo aver lavato bene pomodori e peperoni, si tagliano piccoli (a misura di un pisello, per capirci). Si versano in una insalatiera dove avremo già messo l’aglio triturato e il sale; si aggiunge olio e aceto, si mescola bene e si lascia riposare in frigo. Va servita molto fredda. Si accompagna bene a: tonno, uova sode, prosciutto… e a tutto quanto la fantasia suggerisce. Ah, non chiedetemi cosa significa “pipirrana”, non lo so, le mie indagini finora non hanno avuto successo.

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