C’è chi lo chiama “l’alternativa alla soia cinese” oppure “la carne dei vegetariani”… è il lupino, che qui in Spagna si chiama altramuz, al plurale altramuces.  Devo confessare che in Italia non avevo mai assaggiato i lupini; qui a Sevilla li ho scoperti perché nei bar capita che ti offrono una tapita come aperitivo assieme alla cerveza o altro. Poi mi sono resa conto che anche nei supermercati si trovano, e in abbondanza. È una goduria sgranocchiarli, ma soprattutto sono consigliabili per le loro prerogative; il lupino è  infatti il legume più ricco di proteine: con una percentuale del 35-40% supera soia, piselli, fagioli e ceci.  Erano noti in epoca romana e oggi stanno attirando grande interesse da parte dei ricercatori, che ne stanno scoprendo virtu’ terapeutiche inaspettate: è dimostrato che il consumo di lupini svolge un’azione importante nel ridurre i livelli di colesterolo e nel prevenire ipertensione e diabete. Per questo si parla di lupini salvacuore alleati contro colesterolo e pressione. Sapendo questo, me li sgranocchio con piacere ancora più grande. Li consiglio vivamente.

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