tennessee lottery

Chi non ne ha sentito parlare? Pochi giorni fa, in una tranquilla cittadina svizzera che si affaccia sul lago Maggiore, Ascona, ho visto nella lista dei piatti che offriva un ristorante il gazpacho andaluz. Semplice da preparare, è ottimo quando la calura ci spossa e abbiamo bisogno di tirarci su con qualcosa del tutto naturale. Lo sapevano bene i contadini che all’alba andavano a lavorare nei campi e portavano con sé un mortaio dove mescolavano del pane raffermo e pomodori fino ad ottenere  una pasta fine e uniforme; aggiungevano dell’acqua mantemuta fresca negli orci dalla corrente dei ruscelli, e a quel punto mancavano solo dei pezzi di pane, pomodori, cetrioli, mele…

Oggi col frullatore è una pacchia preparare il gazpacho! Ecco una fra le infinite ricette, perché pare che ogni famiglia abbia una sua tradizione anche se gli ingredienti fondamentali sono sempre gli stessi.

  • 4 pomodori maturi
  • 1 cetriolo
  • 1 peperone verde
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 tazza di mollica di pane raffermo
  • 1 tazzina di olio di oliva
  • 1 cucchiaino di aceto
  • 1/2 litro di acqua fredda

Macinare aglio e sale nel mortaio e versare il composto in uan zuppiera; frullare tutti gli altri ingredienti (pelati) e aggiungerli nella zuppiera: La “sopa”, che deve risultare consistente, deve essere lasciata in frigorifero circa due ore prima di servirla. A parte, per guarnire, preparare tagliati a dadini un po’ di pomodoro, peperone, cipolla, pane e uovo sodo.

Loading
Centrar mapa
Tráfico
En bicicleta
Tráfico
Google MapsCómo llegar