Motivi di lavoro mi hanno portato a Granada nei giorni scorsi, stupenda città che già avevo avuto modo di conoscere in passato, soprattutto la sua “perla”, la famosissima Alhambra. Unendo l’utile – o meglio il dovere – al dilettevole, stavolta ho goduto il paesaggio della città e dei suoi dintorni dal “Mirador”, una terrazza naturale con una vista impagabile a 360º; dopo l’arrampicata, giù verso il centro nelle stradine pullulanti di gente e negozi di artigianato arabeggiante…

Per concludere la giornata, cercando un posto per cenare, ho conosciuto “La Cueva”, un locale che raccomando caldamente  agli spagnoli e italiani che mi leggono. Cueva significa grotta e la scelta del nome fa pensare alla genuinità; l’offerta era varia, ma mi ha subito attirato un assortimento di insaccati accompagnato dalla birra Alhambra… Una vera delizia, che mi ha ridonato certi gusti che non assaporavo da quand’ero ragazzina e nel mio paese ancora esistevano le salumerie dove cliente e padrone si conoscevano e i prodotti arrivavano dalle valli vicine. Eppure, ero in centro a Granada… nella calle Reyes Católicos, 42

La-Cueva-2A un prezzo più che modico, con un pane croccante e leggerissimo, la fantasia di insaccati era servita, com’è abitudine da queste parti, non sul piatto, ma sulla apposita carta, così te li prendi con le mani, come quando il salumiere, per convincerti della bontà dei suoi prodotti, te ne allungava una fettina da assaggiare… Che nostalgia!

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