“¿Te gustaría un pionono?” mi hanno chiesto due giorni fa a Cádiz, al momento del dolce, degli amici che mi avevano invitata a pranzo. “Quello originale, di Granada…” Impossibile resistere, fosse solo per la curiosità di vedere di che si trattava. Squisito! Un gusto soave e delicato, della misura di un pasticcino per cui “ci sta” anche dopo un pranzo dovizioso.

Tornata a Sevilla, ho indagato. Ê abbastanza insolito il nome per un pasticcino e certamente Pio IX (il Papa) non ebbe l’occasione di assaggiarlo. La storia è questa: nel 1897 un tale Ceferino Isla González aprì a Santa Fe, vicino a Granada, una pasticceria; Ceferino era molto devoto della Madonna e volle rendere omaggio al papa che aveva proclamato l’Immacolata Concezione; essendo pasticcere, elaborò un dolce: lo fece con bizcocho (pan di spagna) arrotolato a forma di cilindro, inzuppato di un liquore delicato, posto dentro una carta bianca (la veste del papa) con sopra una crema zuccherina, lievemente tostata, a forma di tiara.

Oggi, in base a studi recenti, si dice che l’origine del dolce risale ben più lontano nel tempo, agli arabi… Fatto sta che il pionono è celebre grazie a Ceferino Isla. Nel sito www.pionono.com si può leggere la storia di questa pasticceria che fornisce piononos a tutta la Spagna. Oltre naturalmente a tantissimi altri dolci. La pasticceria si chiama Casa Isla, dal cognome di Ceferino, originario della Cantabria, emigrato in Andalucía.