È sorprendente come, in pieno centro città, possa esistere una spiaggia tranquilla, eppure a Cádiz succede. Mentre giravo per la città infatto vedevo gente a piedi che evidentemente tornava dalla spiaggia. E non erano turisti. La cosa un po’ mi stupiva, finché sono arrivata a La Caleta, la spiaggia dei gaditani (guai a chi gliela tocca), situata nel centro storico, in un porto naturale dove approdarono fenici, cartaginesi e romani. Piccola per estensione, ma unica per lo scenario che offre, fiancheggiata dai castelli di san Sebastian e di santa Catalina, La Caleta è stata ed è luogo d’ispirazione per musicisti e poeti.
Ho goduto per almeno un’ora di questa meraviglia, sorseggiando una bibita fresca, a un tavolino del bar “Quilla” che si è incastonato nel Paseo Marítimo come una perla dentro le valve dell’ostrica. Deve il suo nome alla forma di chiglia di una nave ed è ottimo per “tapear” a qualunque ora, o gustare una coppa in compagnia di amici… leggendo la carta ce n’è per tutti i gusti (piatti tipici, tapas fredde e calde, dolci…) Non gli manca l’aspetto culturale: chi vuole può leggere i quotidiani, consultare internet o accedere alla “Bibliotequilla”, una piccola biblioteca per i clienti, o può anche capitare nei giorni delle esposizioni di pittura o fotografia.
Ma la migliore offerta – che non ha prezzo eppure è compresa – è la vista in cui gli occhi si perdono e che fa da balsamo alla mente e al cuore.



