Parola gradevolissima al suono, ma che vuol dire? Lo sentivo associare alla parola spiaggia, mare… L’autorevole dizionario della RAE (Real Academia Española), lo definisce così: “quiosco o puesto de bebidas al aire libre”, noi italiani diciamo “chiosco”. Però solo dal 1983 la RAE lo registra perché la parola chiringuito è di origine caraibica (cubana e portoricana) – anche se nell’immaginario degli spagnoli è sempre esistita.

Il primo chiringuito spagnolo si aprì nel 1913 a Sitges (Catalunya), ma allora si parlava di merendero e quello aveva nome  “El kiosket”. Essendo situato sulla spiaggia ed essendo di legno, spesso succedeva che un temporale lo spazzasse via. Prontamente veniva ricostruito e in una di queste ricostruzioni, nel 1949, venne battezzato “El chiringuito”. A proporre il nome fu un giornalista, César González Ruano (scriveva per La Vanguardia e ricevette il Premio Nazionale di Giornalismo); “El kiosket” era un luogo caro a intellettuali e giornalisti e César González aveva conservato  nella memoria questa parola tanto gradevole nella sua sonorità da uno dei suoi viaggi a Cuba. Da allora è chiamato chiringuito – in tutta la Spagna! – qualunque chiosco: sulla spiaggia, nelle pinete, nelle piscine, nelle fiere…

Proprio oggi ho letto una notizia che annuncia il Premios Chiringuitos Responsables, che verrà assegnato a chiringuitos che rispettino il decalogo delle buone pratiche ambientali, un’iniziativa a cui hanno già aderito 150 stabilimenti.